In questo periodo sto dando una sistemata al blog, quindi non stupitevi se compaiono o scompaiono post, immagini, link o se cambiano di collocazione.
Sto cercando di recuperare anche tante bozze che non avevo pubblicato perchè non ero riuscita a rileggerle e sistemarle decentemente, probabilmente le pubblicherò a posteriori.
Portate pazienza.
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domenica 11 ottobre 2009
martedì 6 ottobre 2009
rösti
Ingredienti:
400 gr di patate
1 cipolla bionda
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Preparazione:
Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle molto sottili, unirle alla cipolla anch'essa affettata sottilmente, mescolare bene e aggiungere il sale e il pepe a piacere.
In una padella antiaderente far scaldare 2 cucchiai di olio, versarvi il composto appiattendolo con il dorso di una paletta di legno.
Cuocere a fuoco vivace facendolo rosolare bene da entrambi i lati.
La ricetta originale prevede solo patate, spesso però vengono aggiunte cipolle, come nella mia versione, o formaggio o erbe aromatiche; può essere servito come contorno o come piatto unico.
400 gr di patate
1 cipolla bionda
olio extravergine di oliva
sale e pepe
Preparazione:
Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle molto sottili, unirle alla cipolla anch'essa affettata sottilmente, mescolare bene e aggiungere il sale e il pepe a piacere.
In una padella antiaderente far scaldare 2 cucchiai di olio, versarvi il composto appiattendolo con il dorso di una paletta di legno.
Cuocere a fuoco vivace facendolo rosolare bene da entrambi i lati.
La ricetta originale prevede solo patate, spesso però vengono aggiunte cipolle, come nella mia versione, o formaggio o erbe aromatiche; può essere servito come contorno o come piatto unico.
venerdì 2 ottobre 2009
iper
Passavo in zona e mi son detta entriamo a vedere cosa ci propone l'Iper per quanto riguarda i prodotti biologici, ecologici e veg*ni, magari scovo delle novità interessanti.
Che delusione! come già in precedenza per il Pellicano, ciò che posso dire è che non hanno attenzione verso questa fetta di mercato, qualche prodotto c'è, ma sono veramente pochi e poco riconoscibili in mezzo all'enorme proposta che questo ipermercato mette in bella vista sugli scaffali e nei reparti di gastronomia.
Bocciata!
Che delusione! come già in precedenza per il Pellicano, ciò che posso dire è che non hanno attenzione verso questa fetta di mercato, qualche prodotto c'è, ma sono veramente pochi e poco riconoscibili in mezzo all'enorme proposta che questo ipermercato mette in bella vista sugli scaffali e nei reparti di gastronomia.
Bocciata!
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giovedì 17 settembre 2009
profumi e sapori
Segnalo un'iniziativa editoriale abbinata al nostro quotidiano locale, l'Eco di Bergamo, a partire da oggi fino al 1 novembre ogni giovedì saranno disponibili, per un totale di 5 volumi, gli EcoLibri della casa editrice Mulino Don chisciotte.
Sono bellissimi! si presentano come dei quaderni scritti e illustrati a mano, la cosa che colpisce di più è sicuramente la veste grafica, se passiamo poi ai contenuti notiamo che sono anche interessanti, vi si trovano tante ricette tradizionali, suggerimenti e consigli pratici.
Queste le uscite:
17 settembre
Conserve di verdure e squisite marmellate
24 settembre
Erbe i tradizionali farmaci della natura
1 ottobre
Torte crostate dolci, dolcetti biscotti
da fare in casa
8 ottobre
Liquorini e grappe aromatiche
15 ottobre
Ricette di mais, malghe e castelli delle valli
e delle nostre montagne.
Sono bellissimi! si presentano come dei quaderni scritti e illustrati a mano, la cosa che colpisce di più è sicuramente la veste grafica, se passiamo poi ai contenuti notiamo che sono anche interessanti, vi si trovano tante ricette tradizionali, suggerimenti e consigli pratici.
Queste le uscite:17 settembre
Conserve di verdure e squisite marmellate
24 settembre
Erbe i tradizionali farmaci della natura
1 ottobre
Torte crostate dolci, dolcetti biscotti
da fare in casa
8 ottobre
Liquorini e grappe aromatiche
15 ottobre
Ricette di mais, malghe e castelli delle valli
e delle nostre montagne.
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martedì 8 settembre 2009
attenzione:
Bisogna attendere il tempo necessario affinchè lo yogurt raggiunga la temperatura ambiente prima di metterlo in frigo perchè gli sbalzi di temperatura sono dannosi per i fermenti in esso contenuti e ricordatevi di mettere da parte 2 cucchiai di yogurt per le sucessive produzioni.
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preparare lo yogurt
Ci sono 2 metodi per produrre lo yogurt, con e senza yogurtiera.
Personalmente userò il primo metodo visto che sono riuscita a scovare la yogurtiera vintage di mia mamma che ha un unico vaso grande in vetro e non tanti piccoli vasetti come quelle carissime che si vedono in commercio.
Passiamo alla fase operativa:
Abbiamo bisogno oltre alla yogurtiera, di uno yogurt naturale e del latte (io ho preso entrambi biologici).
Utilizzando come starter uno yogurt acquistato al supermercato, prestare attenzione alla lista degli ingredienti, non dovrà contenere zuccheri, aromi o altre sostanze aggiunte.
Versare lo yogurt naturale nella yogurtiera e sucessivamente il latte, mescolare con un cucchiaio pulito affinché si sciolga completamente nel latte.
Chiudere la yogurtiera con il coperchio, attaccare la spina alla corrente e attendere 10-12 ore.
Durante la fermentazione la yogurtiera và tenuta a temperatura ambiente, non deve subire spostamenti o movimenti e lo yogurt non và mai mescolato.
Per sapere se è pronto osservatelo, trascorso il tempo necessario si sarà formata sulla superficie un sottile strato di siero.
A questo punto si può consumare, mescolarlo e aggiungere zucchero, miele, frutta fresca o secca, muesli, insomma gustarlo come più piace.
Personalmente userò il primo metodo visto che sono riuscita a scovare la yogurtiera vintage di mia mamma che ha un unico vaso grande in vetro e non tanti piccoli vasetti come quelle carissime che si vedono in commercio.
Passiamo alla fase operativa:
Abbiamo bisogno oltre alla yogurtiera, di uno yogurt naturale e del latte (io ho preso entrambi biologici).
Utilizzando come starter uno yogurt acquistato al supermercato, prestare attenzione alla lista degli ingredienti, non dovrà contenere zuccheri, aromi o altre sostanze aggiunte.
Versare lo yogurt naturale nella yogurtiera e sucessivamente il latte, mescolare con un cucchiaio pulito affinché si sciolga completamente nel latte.
Chiudere la yogurtiera con il coperchio, attaccare la spina alla corrente e attendere 10-12 ore.
Durante la fermentazione la yogurtiera và tenuta a temperatura ambiente, non deve subire spostamenti o movimenti e lo yogurt non và mai mescolato.
Per sapere se è pronto osservatelo, trascorso il tempo necessario si sarà formata sulla superficie un sottile strato di siero.
A questo punto si può consumare, mescolarlo e aggiungere zucchero, miele, frutta fresca o secca, muesli, insomma gustarlo come più piace.
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lunedì 7 settembre 2009
autoproduzione
Mi è venuto un nuovo pallino, vorrei iniziare a farmi lo yogurt in casa, visto che ne consumo parecchio, in media 2 al giorno.
Ricordo che la procedura per farlo non fosse complicata, una volta mia mamma lo faceva...
Tra l'altro stasera vado a cena dai miei e le chiederò se possiede ancora la vecchia yogurtiera degli anni '70 che usava.
Ricordo che la procedura per farlo non fosse complicata, una volta mia mamma lo faceva...
Tra l'altro stasera vado a cena dai miei e le chiederò se possiede ancora la vecchia yogurtiera degli anni '70 che usava.
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venerdì 4 settembre 2009
una vegetariana ad alghero
Sono tonataaa! la vacanza è andata bene, la Sardegna è bellissima, con la sua natura selvaggia, il mare verde e pulito, la gente ospitale.
L'unica difficoltà che ho incontrato devo dirlo è quella del cibo, i vegetariani sono esemplari più unici che rari, per lo meno ad Alghero dove sono stata io, perchè la cucina tradizionale si basa principalmente sul pesce.
Fortunatamente stando in appartamento ho potuto comunque organizzami senza problemi grazie al rifornimento di formaggi e anche di frutta e verdura fresca, autoprodotti dai contadini locali, disponibili al mercato cittadino.
P.S. sono anche riuscita ad abbronzarmi, la protezione solare dell'Erbolario e il gel all'Aloe hanno fatto un ottimo lavoro.
L'unica difficoltà che ho incontrato devo dirlo è quella del cibo, i vegetariani sono esemplari più unici che rari, per lo meno ad Alghero dove sono stata io, perchè la cucina tradizionale si basa principalmente sul pesce.
Fortunatamente stando in appartamento ho potuto comunque organizzami senza problemi grazie al rifornimento di formaggi e anche di frutta e verdura fresca, autoprodotti dai contadini locali, disponibili al mercato cittadino.
giovedì 27 agosto 2009
pronti, partenza, via!
Domani parto per Alghero. Ho corso tutto il giorno per procurami ciò che mi serve per la vacanza, tenendo conto del fatto che non avevo nemmeno la valigia!
Che agitazione, spero di non aver dimenticato nulla.
Tornerò tra una settimana, durante la quale non ho intenzione di toccare il pc, perciò tornerò tra una settimana anche con il blog.
Che agitazione, spero di non aver dimenticato nulla.
Tornerò tra una settimana, durante la quale non ho intenzione di toccare il pc, perciò tornerò tra una settimana anche con il blog.
lunedì 17 agosto 2009
protezione solare
Inizia il count-down per la partenza, meglio che inizi la ricerca del solare perfetto per la mia pelle problematica, dovrò fare una capatina in erboristeria sperando di trovare qualcuno di competente.
Fino ad ora me la sono sempre cavata perchè non essendo una da vacanza al mare, ma anzi andando pazza per i paesi del grande nord, non si è mai posto il problema di cercare una crema per proteggermi dal sole.
Diciamo che sono nota e spesso presa in giro per il mio pallore lunare! Che un pò è voluto, secondo me conferisce una certa allure, e un pò è dovuto, causa la mia pelle delicata.
Sono un fototipo II, cioè pelle chiara che si abbronza con difficoltà e anzi facile alle scottature e agli eritemi, aggiungiamo anche che non tollero le creme grasse.
Mi servirebbe una crema con fattore di protezione alta (direi un 30), con filtri fisici o minerali (tipo zinco), oil-free (senza petrolati e paraffine).
Esisterà un prodotto eco-bio con tutte queste caratteristiche in commercio?
Fino ad ora me la sono sempre cavata perchè non essendo una da vacanza al mare, ma anzi andando pazza per i paesi del grande nord, non si è mai posto il problema di cercare una crema per proteggermi dal sole.
Diciamo che sono nota e spesso presa in giro per il mio pallore lunare! Che un pò è voluto, secondo me conferisce una certa allure, e un pò è dovuto, causa la mia pelle delicata.
Sono un fototipo II, cioè pelle chiara che si abbronza con difficoltà e anzi facile alle scottature e agli eritemi, aggiungiamo anche che non tollero le creme grasse.
Mi servirebbe una crema con fattore di protezione alta (direi un 30), con filtri fisici o minerali (tipo zinco), oil-free (senza petrolati e paraffine).
Esisterà un prodotto eco-bio con tutte queste caratteristiche in commercio?
venerdì 14 agosto 2009
giornata ai vivai
Finalmente una giornata tutta per me, ho preso 3 giorni di ferie dal lavoro da oggi fino a martedì e ne ho subito approfittato per fare un pò di cose, tra cui andare vivai. Che bello vagare nelle serre tra le piante!
Erano mesi che rimandavo per mancanza di tempo, ho comperato una nuova succulenta per fare compagnia alle altre che ho e qualche vaso in coccio per travasarle.
Sono molto soddisfatta, mi piace questa sensazione che mi rimane addosso quando riesco a portare a termine delle cose che avevo in sospeso da tempo.
Erano mesi che rimandavo per mancanza di tempo, ho comperato una nuova succulenta per fare compagnia alle altre che ho e qualche vaso in coccio per travasarle.
Sono molto soddisfatta, mi piace questa sensazione che mi rimane addosso quando riesco a portare a termine delle cose che avevo in sospeso da tempo.
lunedì 10 agosto 2009
coop eco-logici
In realtà il motivo di maggior interesse per ad andare alla Coop, secondo me, è la presenza della linea eco-logici che comprende:
tovaglioli, fazzoletti, carta casa e carta igienica di carta riciclata al 100%, detersivo lavastoviglie e lavatrice, detergente piatti, detergente pavimenti e piastrelle rispettosi dell'ambiente, piatti e i bicchieri monouso in Pla (acido polilattico derivato dall'amido di mais), carta per ufficio di carta riciclata 100%.
Sono tutti prodotti garantiti dal marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel, infatti sono fabbricati con materiali e tecniche di produzione a minor impatto ambientale e provengono da aziende che certificano il loro costante impegno nella tutela dell’ambiente.
Trovo conveniente la carta igienica perchè i prezzi sono più bassi di quelli di EcoLucart, non comprerei ne i detersivi perchè non sono bio ne i prodotti usa e getta perchè non li uso, ma sono sicuramente degni di nota perchè uniscono l'impegno per l'ambiente al vantaggio della facile reperibilità e dei prezzi contenuti da grande distribuzione.
tovaglioli, fazzoletti, carta casa e carta igienica di carta riciclata al 100%, detersivo lavastoviglie e lavatrice, detergente piatti, detergente pavimenti e piastrelle rispettosi dell'ambiente, piatti e i bicchieri monouso in Pla (acido polilattico derivato dall'amido di mais), carta per ufficio di carta riciclata 100%.
Sono tutti prodotti garantiti dal marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel, infatti sono fabbricati con materiali e tecniche di produzione a minor impatto ambientale e provengono da aziende che certificano il loro costante impegno nella tutela dell’ambiente.
Trovo conveniente la carta igienica perchè i prezzi sono più bassi di quelli di EcoLucart, non comprerei ne i detersivi perchè non sono bio ne i prodotti usa e getta perchè non li uso, ma sono sicuramente degni di nota perchè uniscono l'impegno per l'ambiente al vantaggio della facile reperibilità e dei prezzi contenuti da grande distribuzione.
coop bio-logici
La Coop è una delle prima catene della grande distribuzione ad aver introdotto la vendita di alimenti biologici (dal 2000), la linea si chiama bio-logici, è abbastanza completa , la qualità e i prezzi sono buoni, direi paragonabili a quelli di Esselunga.
L'unico punto vendita della catena presente a Bergamo non è proprio vicino a casa, perciò mi capita di andarci raramente. E'un piccolo supermercato di quartiere e ho la sensazione di essere l'unica ad acquistare bio, purtroppo la frutta e la verdura spesso scarseggiano e non si trovano in vendita molte altre marche.
-Alce nero riso baldo normale e integrale, polpa e passata di pomodoro
-Libera terra pasta di grano duro
-Rigoni miele, marmellate e crema di nocciole
-Scaldasole yogurt e dessert
Inoltre all'interno della loro linea solidal (commercio equo e solidale) sono bio lo zucchero di canna, la crema spalmabile e le tavolette di cioccolato.
L'unico punto vendita della catena presente a Bergamo non è proprio vicino a casa, perciò mi capita di andarci raramente. E'un piccolo supermercato di quartiere e ho la sensazione di essere l'unica ad acquistare bio, purtroppo la frutta e la verdura spesso scarseggiano e non si trovano in vendita molte altre marche.
-Alce nero riso baldo normale e integrale, polpa e passata di pomodoro
-Libera terra pasta di grano duro
-Rigoni miele, marmellate e crema di nocciole
-Scaldasole yogurt e dessert
Inoltre all'interno della loro linea solidal (commercio equo e solidale) sono bio lo zucchero di canna, la crema spalmabile e le tavolette di cioccolato.
mercoledì 5 agosto 2009
pesto
Ingredienti:
50 gr di folgie di basilico
50 gr di pecorino (romano, toscano, sardo o siciliano) grattuggiato
50 gr di parmigiano o grana grattuggiato
50 gr di pinoli
2 spicchi di aglio
Olio extra vergine di oliva q.b.
sale grosso
Preparazione:
Per il vero pesto alla genovese occorrono un mortaio di marmo e un pestello in legno, tanta diligenza e pazienza.
Nel mortaio mettere un pizzico di sale grosso, l'aglio pelato e le foglie di basilico pulite, con il pestello schiacciateli facendo un movimento rotatorio,
aggiungere i pinoli e continuare a pestare.
Unire infine i due formaggi e quando il composto sarà omogeneo incorporare l'olio a filo sempre mescolando.
Può essere utilizzato per condire trofie, trofiette, trenette e altra pasta simile o anche l'orzo, il farro e altri cereali, molto buone anche le lasagne verdi.
Personalmente per arricchire la ricetta talvolta aggiungo una manciata di pinoli interi sulla pasta o per creare delle varianti le patate lessate o dei pomodorini appena scottati.
50 gr di folgie di basilico
50 gr di pecorino (romano, toscano, sardo o siciliano) grattuggiato
50 gr di parmigiano o grana grattuggiato
50 gr di pinoli
2 spicchi di aglio
Olio extra vergine di oliva q.b.
sale grosso
Preparazione:
Per il vero pesto alla genovese occorrono un mortaio di marmo e un pestello in legno, tanta diligenza e pazienza.
Nel mortaio mettere un pizzico di sale grosso, l'aglio pelato e le foglie di basilico pulite, con il pestello schiacciateli facendo un movimento rotatorio,
aggiungere i pinoli e continuare a pestare.
Unire infine i due formaggi e quando il composto sarà omogeneo incorporare l'olio a filo sempre mescolando.
Può essere utilizzato per condire trofie, trofiette, trenette e altra pasta simile o anche l'orzo, il farro e altri cereali, molto buone anche le lasagne verdi.
Personalmente per arricchire la ricetta talvolta aggiungo una manciata di pinoli interi sulla pasta o per creare delle varianti le patate lessate o dei pomodorini appena scottati.
sabato 25 luglio 2009
10 scuse
La Lega dei Ciclisti Americani ha raccolto le 10 scuse più comunemente utilizzate per giustificare il fatto di non andare al lavoro in bici.
Eccole:
1)sono fuori forma
2)ci vuole troppo tempo
3)abito troppo lontano
4)non ci sono posti per parcheggiare le bici
5)la mia bici è rovinata
6)non c’è la doccia al lavoro
7)devo vestirmi bene per il lavoro
8)piove
9)le strade non sono sicure
10)ho delle commissioni da fare.
Quando le ho lette mi ci sono riconosciuta in pieno.
Quelle che io utilizzo più spesso sono la 2 la 5 e la 9, ma l'unica e vera è la pigrizia!..e pensandoci sono tutte scuse facilmente smontabili, perciò meglio che mi prepari a tirare fuori la mia bellissima bici arancione-fluo.
Eccole:
1)sono fuori forma
2)ci vuole troppo tempo
3)abito troppo lontano
4)non ci sono posti per parcheggiare le bici
5)la mia bici è rovinata
6)non c’è la doccia al lavoro
7)devo vestirmi bene per il lavoro
8)piove
9)le strade non sono sicure
10)ho delle commissioni da fare.
Quando le ho lette mi ci sono riconosciuta in pieno.
Quelle che io utilizzo più spesso sono la 2 la 5 e la 9, ma l'unica e vera è la pigrizia!..e pensandoci sono tutte scuse facilmente smontabili, perciò meglio che mi prepari a tirare fuori la mia bellissima bici arancione-fluo.
lunedì 13 luglio 2009
percarbonato
Nella mia ricerca del percarbonato purtoppo non è stato facile orientarmi perchè leggendo le etichette degli additivi in vendita nei supermercati non viene mai riportato in maniera chiara il contenuto, si limitano a frasi generiche come per esempio sbiancante a base di ossigeno, ma sarà percarbonato o perborato?
Si può essere certi di ciò che si acquista solo se si và nei negozi biologici oppure bisogna cercare bene la composizione sulla confezione o sul sito del produttore.
Altrimenti un elenco di prodotti, di grande utilità, è disponibile nel post: Dove si trova il percarbonato? sul blog di MondoNuovo.
La mia scelta è caduta sull'Additivo Bucato capi bianchi di Esselunga che contiene dello sbiancante a base di ossigeno al 30% e profumo, l'ho provato sulle mie fantomatiche t-shirt bianche e in effetti vedo un miglioramento.
Si può essere certi di ciò che si acquista solo se si và nei negozi biologici oppure bisogna cercare bene la composizione sulla confezione o sul sito del produttore.
Altrimenti un elenco di prodotti, di grande utilità, è disponibile nel post: Dove si trova il percarbonato? sul blog di MondoNuovo.
La mia scelta è caduta sull'Additivo Bucato capi bianchi di Esselunga che contiene dello sbiancante a base di ossigeno al 30% e profumo, l'ho provato sulle mie fantomatiche t-shirt bianche e in effetti vedo un miglioramento.
martedì 7 luglio 2009
ma non è troppo caro?
Quando acquistiamo, per esempio, un pc o un cellulare o un lettore mp3 prestiamo attenzione a molti elementi: al produttore per la qualità e l'assistenza, ai componenti, alle funzionalità, al luogo di produzione e infine al prezzo, ma non necessariamente come criterio principale di scelta.
Ciò non avviene col cibo, anzi l'attenzione si rovescia, scegliamo soprattutto in funzione del risparmio senza farci altre domande.
Eppure il cibo è il prodotto più importante per la nostra sopravvivenza.
La critica che viene mossa più frequentemente ai prodotti biologici e che frena il consumatore è di essere troppo cari.
Nel mio caso il fatto di essere vegetariana ha condizionato questa scelta, ciò che risparmio non acquistando carne e pesce lo investo in verdura e frutta biologica.
Visto che sono alimenti imprescindibili nella mia dieta almeno che siano di qualità.
Ciò non avviene col cibo, anzi l'attenzione si rovescia, scegliamo soprattutto in funzione del risparmio senza farci altre domande.
Eppure il cibo è il prodotto più importante per la nostra sopravvivenza.
La critica che viene mossa più frequentemente ai prodotti biologici e che frena il consumatore è di essere troppo cari.
Nel mio caso il fatto di essere vegetariana ha condizionato questa scelta, ciò che risparmio non acquistando carne e pesce lo investo in verdura e frutta biologica.
Visto che sono alimenti imprescindibili nella mia dieta almeno che siano di qualità.
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sabato 4 luglio 2009
detersivi alla spina
Avendo finito il detersivo ecologico per lavatrice, avevo comprato quello della Ecor in polvere da 3,5 kg che mi è durato ben 6 mesi! sono andata a fare acquisti anche con lo scopo di cercare il percarbonato.
Al Bioscelta vicino a casa putroppo non l'ho trovato, in compenso ho preso oltre alla polvere 1,5 l di liquido mano/lavatrice alla spina per capi delicati.
Era un pò che lo addocchiavo e mi serviva qualcosa per lavare i miei maglioni di lana, lo so lo so che siamo a luglio, ma non ho ancora avuto il tempo di sistemare i vestiti invernali.
Come funziona?
1) Aquisti un flacone riutilizzabile (nel caso di Ecor sono quelli con forma cilindrica) già riempito di detersivo
2) Vai alla cassa e chiedi di applicarvi l'etichetta con il marchio Ecoriciclo e un nuovo codice a barre
3) Quando avrai finito il detersivo potrai riutilizzare lo stesso flacone, appoggiandolo sul ripiano del dispenser e riempiendolo con l'appostio rubinetto fino al livello indicato.
Con questa azione si ha un risparmio del 20% sul prezzo della normale confezione da 1l e si contribuisce al risparmio del 80% di plastica per l'ambiente.
Trovo molto interessante l'idea di vendere detersivi sfusi alla spina, sarebbe bello avere la possibilità di trovare anche altri prodotti liquidi (shampoo, basgnoschiuma, etc.) venduti nello stesso modo.
Io ho scelto Ecor perchè mi tovo bene e voglio utilizzare prodotti ecologici, ma esistono anche altri produttori di detersivi alla spina come MilleBolle, Lympha, OfficinaNaturae.
Al Bioscelta vicino a casa putroppo non l'ho trovato, in compenso ho preso oltre alla polvere 1,5 l di liquido mano/lavatrice alla spina per capi delicati.
Era un pò che lo addocchiavo e mi serviva qualcosa per lavare i miei maglioni di lana, lo so lo so che siamo a luglio, ma non ho ancora avuto il tempo di sistemare i vestiti invernali.
Come funziona?
1) Aquisti un flacone riutilizzabile (nel caso di Ecor sono quelli con forma cilindrica) già riempito di detersivo
2) Vai alla cassa e chiedi di applicarvi l'etichetta con il marchio Ecoriciclo e un nuovo codice a barre
3) Quando avrai finito il detersivo potrai riutilizzare lo stesso flacone, appoggiandolo sul ripiano del dispenser e riempiendolo con l'appostio rubinetto fino al livello indicato.
Con questa azione si ha un risparmio del 20% sul prezzo della normale confezione da 1l e si contribuisce al risparmio del 80% di plastica per l'ambiente.
Trovo molto interessante l'idea di vendere detersivi sfusi alla spina, sarebbe bello avere la possibilità di trovare anche altri prodotti liquidi (shampoo, basgnoschiuma, etc.) venduti nello stesso modo.
Io ho scelto Ecor perchè mi tovo bene e voglio utilizzare prodotti ecologici, ma esistono anche altri produttori di detersivi alla spina come MilleBolle, Lympha, OfficinaNaturae.
venerdì 3 luglio 2009
voglio andare ad alghero...
Sììì! finalmente ho prenotato il volo per Alghero, quest'anno mare, ci andrò a fine agosto per una settimana.
Sono ben 2 anni che non mi concedo una vacanza come si deve, me la merito, ho proprio bisogno di riposare.
Sono ben 2 anni che non mi concedo una vacanza come si deve, me la merito, ho proprio bisogno di riposare.
giovedì 2 luglio 2009
hummus
Ingredienti:
250 gr di ceci secchi
3 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di salsa tahini (salsa di sesamo)
1 succo di limone
1 spicchio di aglio
sale
prezzemolo, paprica, pinoli
Preparazione:
Lasciare i ceci secchi in ammollo per una notte ricoprendoli di acqua fredda e attendendo che raddoppino il loro volume.
Trascorso questo tempo sciacquarli, scolarli e metteterli a bollire fino a che non saranno morbidissimi, passarli quindi nel frullatore.
In una ciotola a parte unire tahini, aglio sbucciato e pestato, succo di limone e sale. Amalgamare il tutto con il passato di ceci sino ad avere un composto omogeneo, se fosse necessario per rendere il composto più cremoso aggiungere qualche cucchiaio dell'acqua di cottura dei ceci.
Condire con olio di oliva e guarnire con una spolverata di paprica, pinoli e prezzemolo.
Si può mangiare con pane tipo bruschetta, con verdure crude come carote, peperoni e sedano o con la classica pita e i falafel.
Io lo adoro!
250 gr di ceci secchi
3 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di salsa tahini (salsa di sesamo)
1 succo di limone
1 spicchio di aglio
sale
prezzemolo, paprica, pinoli
Preparazione:
Lasciare i ceci secchi in ammollo per una notte ricoprendoli di acqua fredda e attendendo che raddoppino il loro volume.
Trascorso questo tempo sciacquarli, scolarli e metteterli a bollire fino a che non saranno morbidissimi, passarli quindi nel frullatore.
In una ciotola a parte unire tahini, aglio sbucciato e pestato, succo di limone e sale. Amalgamare il tutto con il passato di ceci sino ad avere un composto omogeneo, se fosse necessario per rendere il composto più cremoso aggiungere qualche cucchiaio dell'acqua di cottura dei ceci.
Condire con olio di oliva e guarnire con una spolverata di paprica, pinoli e prezzemolo.
Si può mangiare con pane tipo bruschetta, con verdure crude come carote, peperoni e sedano o con la classica pita e i falafel.
Io lo adoro!
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