Finalmente qualcuno si batte per cercare di venire incontro alle esigenze di coloro che non mangiano carne.
Ecco allora la proposta di legge trasversale n 1467 "Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana", presentata oggi alla Camera dei Deputati nel corso di una conferenza stampa, sostenuta dall'On. Andrea Sarubbi e dalla Lav (LegaAntiVivisezione), a cui è seguita anche un pranzo con menù vegetariano dello chef Pietro Leemann, del ristorante Joia di Milano, con l'obiettivo di pubblicizzare l'iniziativa per aumentare il consenso.
La proposta è finalizzata a garantire il rispetto del diritto di scegliere di consumare alimenti realizzati senza arrecare sofferenze agli animali, attraverso un'offerta adeguata di alimenti vegetali nelle mense scolastiche e nei luoghi di ristoro pubblici e privati.
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mercoledì 14 ottobre 2009
mercoledì 7 ottobre 2009
eat real. eat local
Video della campagna canadese Eat real. Eat local lanciata affinchè i canadesi si rendano conto di quanti km fa il cibo che giunge sulle loro tavole e di come viene conservato, con lo scopo di incentivare la scelta di cibi a km 0.
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domenica 4 ottobre 2009
biodomenica
Aiab (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) in collaborazione con Coldiretti e Legambiente organizzano per oggi 4 ottobre la 10° edizione della Biodomenica la festa del biologico, che ha l'obiettivo di favorire l'incontro tra il mondo agricolo e i consumatori, per creare con loro un movimento di opinione in grado di orientare il mercato e le istituzioni.
In particolare il tema di quest'anno è il Green Public Procurement cioè gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, al centro dell'attenzione sono la valorizzazione delle migliori esperienze di ristorazione collettiva (scuole, ospedali, aziende) con alimenti da agricoltura biologica e legati al territorio (filiera corta e km 0).
Allo stesso tempo viene lanciata una campagna di sensibilizzazione della pubblica amministrazione al fine di far adottare a tutti queste pratiche e a tale scopo è presente sul sito una petizione da scaricare e sottoscrivere.
Per quanto riguarda Bergamo l'incontro si doveva tenere ieri a partire dalle 8.30 presso la cooperativa sociale Aretè di Torre Boldone, ma è stata rimandata a data da destinarsi per problemi organizzativi.
In particolare il tema di quest'anno è il Green Public Procurement cioè gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, al centro dell'attenzione sono la valorizzazione delle migliori esperienze di ristorazione collettiva (scuole, ospedali, aziende) con alimenti da agricoltura biologica e legati al territorio (filiera corta e km 0).
Allo stesso tempo viene lanciata una campagna di sensibilizzazione della pubblica amministrazione al fine di far adottare a tutti queste pratiche e a tale scopo è presente sul sito una petizione da scaricare e sottoscrivere.
Per quanto riguarda Bergamo l'incontro si doveva tenere ieri a partire dalle 8.30 presso la cooperativa sociale Aretè di Torre Boldone, ma è stata rimandata a data da destinarsi per problemi organizzativi.
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venerdì 2 ottobre 2009
iper
Passavo in zona e mi son detta entriamo a vedere cosa ci propone l'Iper per quanto riguarda i prodotti biologici, ecologici e veg*ni, magari scovo delle novità interessanti.
Che delusione! come già in precedenza per il Pellicano, ciò che posso dire è che non hanno attenzione verso questa fetta di mercato, qualche prodotto c'è, ma sono veramente pochi e poco riconoscibili in mezzo all'enorme proposta che questo ipermercato mette in bella vista sugli scaffali e nei reparti di gastronomia.
Bocciata!
Che delusione! come già in precedenza per il Pellicano, ciò che posso dire è che non hanno attenzione verso questa fetta di mercato, qualche prodotto c'è, ma sono veramente pochi e poco riconoscibili in mezzo all'enorme proposta che questo ipermercato mette in bella vista sugli scaffali e nei reparti di gastronomia.
Bocciata!
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lunedì 21 settembre 2009
di stagione
Primo giorno d'autunno. Non posso credere che sia già qua, lo confesso per me inizia uno dei periodi più difficili dell'anno, le giornate si accorciano, arriva la pioggia e poi il freddo, uff!
Autunno
Frutta: arance, cachi, castagne, cedri, fichi, kiwi, mandaranci, mandarini, mandorle, mele, mele cotogne, melagrane, mirtilli, more, nocciole, noci, pistacchi, prugne, susine, uva.
Verdura: barbabietole, broccoli, carciofi, cardi, catalogna, cavolfiori, cavoli cappucci, cavolini di Bruxelles, cetrioli, cicoria, cime di rapa, cipolle e lampascioni, cornetti, coste, fagioli, fagiolini, finocchi, funghi, indivie, insalate, lenticchie, mais dolce, melanzane, peperoni, porri, radicchio, rafano, rape, ravanelli, sedano, spinaci, verze, zucche.
Autunno
Frutta: arance, cachi, castagne, cedri, fichi, kiwi, mandaranci, mandarini, mandorle, mele, mele cotogne, melagrane, mirtilli, more, nocciole, noci, pistacchi, prugne, susine, uva.
Verdura: barbabietole, broccoli, carciofi, cardi, catalogna, cavolfiori, cavoli cappucci, cavolini di Bruxelles, cetrioli, cicoria, cime di rapa, cipolle e lampascioni, cornetti, coste, fagioli, fagiolini, finocchi, funghi, indivie, insalate, lenticchie, mais dolce, melanzane, peperoni, porri, radicchio, rafano, rape, ravanelli, sedano, spinaci, verze, zucche.
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giovedì 17 settembre 2009
profumi e sapori
Segnalo un'iniziativa editoriale abbinata al nostro quotidiano locale, l'Eco di Bergamo, a partire da oggi fino al 1 novembre ogni giovedì saranno disponibili, per un totale di 5 volumi, gli EcoLibri della casa editrice Mulino Don chisciotte.
Sono bellissimi! si presentano come dei quaderni scritti e illustrati a mano, la cosa che colpisce di più è sicuramente la veste grafica, se passiamo poi ai contenuti notiamo che sono anche interessanti, vi si trovano tante ricette tradizionali, suggerimenti e consigli pratici.
Queste le uscite:
17 settembre
Conserve di verdure e squisite marmellate
24 settembre
Erbe i tradizionali farmaci della natura
1 ottobre
Torte crostate dolci, dolcetti biscotti
da fare in casa
8 ottobre
Liquorini e grappe aromatiche
15 ottobre
Ricette di mais, malghe e castelli delle valli
e delle nostre montagne.
Sono bellissimi! si presentano come dei quaderni scritti e illustrati a mano, la cosa che colpisce di più è sicuramente la veste grafica, se passiamo poi ai contenuti notiamo che sono anche interessanti, vi si trovano tante ricette tradizionali, suggerimenti e consigli pratici.
Queste le uscite:17 settembre
Conserve di verdure e squisite marmellate
24 settembre
Erbe i tradizionali farmaci della natura
1 ottobre
Torte crostate dolci, dolcetti biscotti
da fare in casa
8 ottobre
Liquorini e grappe aromatiche
15 ottobre
Ricette di mais, malghe e castelli delle valli
e delle nostre montagne.
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giovedì 10 settembre 2009
sana 10-13 settembre
Il Sana, Salone Internazionale del Naturale, è la manifestazione fieristica di riferimento per il mercato del biologico, dell'eco-compatibile e dei sistemi sostenibili che si tiene a Bologna.
Sono 4 giornate di anteprime, scambi commerciali, incontri di aggiornamento, mostre e dibattiti che coinvolgono gli imprenditori, gli operatori, le istituzioni e la stampa.
Sono 4 giornate di anteprime, scambi commerciali, incontri di aggiornamento, mostre e dibattiti che coinvolgono gli imprenditori, gli operatori, le istituzioni e la stampa.
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martedì 8 settembre 2009
attenzione:
Bisogna attendere il tempo necessario affinchè lo yogurt raggiunga la temperatura ambiente prima di metterlo in frigo perchè gli sbalzi di temperatura sono dannosi per i fermenti in esso contenuti e ricordatevi di mettere da parte 2 cucchiai di yogurt per le sucessive produzioni.
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preparare lo yogurt
Ci sono 2 metodi per produrre lo yogurt, con e senza yogurtiera.
Personalmente userò il primo metodo visto che sono riuscita a scovare la yogurtiera vintage di mia mamma che ha un unico vaso grande in vetro e non tanti piccoli vasetti come quelle carissime che si vedono in commercio.
Passiamo alla fase operativa:
Abbiamo bisogno oltre alla yogurtiera, di uno yogurt naturale e del latte (io ho preso entrambi biologici).
Utilizzando come starter uno yogurt acquistato al supermercato, prestare attenzione alla lista degli ingredienti, non dovrà contenere zuccheri, aromi o altre sostanze aggiunte.
Versare lo yogurt naturale nella yogurtiera e sucessivamente il latte, mescolare con un cucchiaio pulito affinché si sciolga completamente nel latte.
Chiudere la yogurtiera con il coperchio, attaccare la spina alla corrente e attendere 10-12 ore.
Durante la fermentazione la yogurtiera và tenuta a temperatura ambiente, non deve subire spostamenti o movimenti e lo yogurt non và mai mescolato.
Per sapere se è pronto osservatelo, trascorso il tempo necessario si sarà formata sulla superficie un sottile strato di siero.
A questo punto si può consumare, mescolarlo e aggiungere zucchero, miele, frutta fresca o secca, muesli, insomma gustarlo come più piace.
Personalmente userò il primo metodo visto che sono riuscita a scovare la yogurtiera vintage di mia mamma che ha un unico vaso grande in vetro e non tanti piccoli vasetti come quelle carissime che si vedono in commercio.
Passiamo alla fase operativa:
Abbiamo bisogno oltre alla yogurtiera, di uno yogurt naturale e del latte (io ho preso entrambi biologici).
Utilizzando come starter uno yogurt acquistato al supermercato, prestare attenzione alla lista degli ingredienti, non dovrà contenere zuccheri, aromi o altre sostanze aggiunte.
Versare lo yogurt naturale nella yogurtiera e sucessivamente il latte, mescolare con un cucchiaio pulito affinché si sciolga completamente nel latte.
Chiudere la yogurtiera con il coperchio, attaccare la spina alla corrente e attendere 10-12 ore.
Durante la fermentazione la yogurtiera và tenuta a temperatura ambiente, non deve subire spostamenti o movimenti e lo yogurt non và mai mescolato.
Per sapere se è pronto osservatelo, trascorso il tempo necessario si sarà formata sulla superficie un sottile strato di siero.
A questo punto si può consumare, mescolarlo e aggiungere zucchero, miele, frutta fresca o secca, muesli, insomma gustarlo come più piace.
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lunedì 7 settembre 2009
autoproduzione
Mi è venuto un nuovo pallino, vorrei iniziare a farmi lo yogurt in casa, visto che ne consumo parecchio, in media 2 al giorno.
Ricordo che la procedura per farlo non fosse complicata, una volta mia mamma lo faceva...
Tra l'altro stasera vado a cena dai miei e le chiederò se possiede ancora la vecchia yogurtiera degli anni '70 che usava.
Ricordo che la procedura per farlo non fosse complicata, una volta mia mamma lo faceva...
Tra l'altro stasera vado a cena dai miei e le chiederò se possiede ancora la vecchia yogurtiera degli anni '70 che usava.
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domenica 9 agosto 2009
fresh
Fresh un film di Ana Sofia Joanes su ciò che abbiamo mangiato inconsapevolmente negli ultimi 50anni.
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martedì 4 agosto 2009
integrale, anche il sale?
Ho sentito citare il sale integrale in alcune ricette e mi sono incuriosita, ammetto che non ne conoscevo l'esitenza. Uso pochissimo sale quando cucino perchè preferisco insaporire le ricette con le spezie e erbe, magari i miei ospiti pensano che la mia cucina sia insipida, ma credo sia meglio fare così piuttosto che come un'amica mia che lo mette pure sulla pizza della pizzeria.
Il sale comune (salgemma) che troviamo nei supermercati è il risultato della raffinazione del sale naturale, sia marino che terrestre; viene privato tramite procedimenti chimici, soprattutto a scopo estetico (per ottenere la colorazione bianca), di tutti i suoi minerali naturali e risulta così composto per il 99% da cloruro di sodio, un minerale che deve essere assunto con moderazione.
Il sale integrale è più ricco di minerali come iodio, rame, zinco e bromo, la cui presenza va a ridurre la percentuale di cloruro di sodio; ha un prezzo maggiore del normale sale, ma è "più salato", consentendo perciò di ridurne l'uso.
Il suo colore varia a seconda della zona di raccolta in base alla sua composizione chimica, possiamo trovare sale marino integrale grigio, marroncino, rosso e addirittura rosa come quello himalaiano.
Il sale comune (salgemma) che troviamo nei supermercati è il risultato della raffinazione del sale naturale, sia marino che terrestre; viene privato tramite procedimenti chimici, soprattutto a scopo estetico (per ottenere la colorazione bianca), di tutti i suoi minerali naturali e risulta così composto per il 99% da cloruro di sodio, un minerale che deve essere assunto con moderazione.
Il sale integrale è più ricco di minerali come iodio, rame, zinco e bromo, la cui presenza va a ridurre la percentuale di cloruro di sodio; ha un prezzo maggiore del normale sale, ma è "più salato", consentendo perciò di ridurne l'uso.
Il suo colore varia a seconda della zona di raccolta in base alla sua composizione chimica, possiamo trovare sale marino integrale grigio, marroncino, rosso e addirittura rosa come quello himalaiano.
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lunedì 27 luglio 2009
terra madre
Un'altra interessante proiezione al cinema all'aperto questa sera, il film Terra Madre di Ermanno Olmi.
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martedì 21 luglio 2009
aromi
Cosa si nasconde dietro questa dicitura?
E' un componente ricorrente negli ingredienti dei prodotti alimentari, provate a dare un occhiata leggendo qualche etichetta, magari anche di ciò che avete in casa.
La direttiva europea che regola le informazioni da riportare sull'etichetta prevede di scrivere nelle liste degli ingredienti solo due categorie di sostanze aromatizzanti, cioè aromi naturali e aromi.
Gli aromi naturali sono sostanze che possono essere ottenuti direttamente da sostanze vegetali o animali allo stato naturale, ma per lo più non lo sono perché la sintesi chimica di laboratorio è molto più economica.
Gli aromi sono tutte le altre molecole aromatizzanti ottenute da processi chimici che non hanno equivalenti in natura, per queste sarebbe più corretto riportare in etichetta la dicitura di aromi artificiali.
In effetti quindi di naturale c'è ben poco, sono insomma tutti additivi elaborati dall'uomo e che servono a migliorare il gusto dei cibi in modo da renderli più appettitosi.
Sono ingredienti difficilmente presenti nei prodotti biologici confezionati, ma attenzione perchè negli altri ci sono quasi sempre e in questo caso non ci è dato di sapere se siano di origine animale.
E' un componente ricorrente negli ingredienti dei prodotti alimentari, provate a dare un occhiata leggendo qualche etichetta, magari anche di ciò che avete in casa.
La direttiva europea che regola le informazioni da riportare sull'etichetta prevede di scrivere nelle liste degli ingredienti solo due categorie di sostanze aromatizzanti, cioè aromi naturali e aromi.
Gli aromi naturali sono sostanze che possono essere ottenuti direttamente da sostanze vegetali o animali allo stato naturale, ma per lo più non lo sono perché la sintesi chimica di laboratorio è molto più economica.
Gli aromi sono tutte le altre molecole aromatizzanti ottenute da processi chimici che non hanno equivalenti in natura, per queste sarebbe più corretto riportare in etichetta la dicitura di aromi artificiali.
In effetti quindi di naturale c'è ben poco, sono insomma tutti additivi elaborati dall'uomo e che servono a migliorare il gusto dei cibi in modo da renderli più appettitosi.
Sono ingredienti difficilmente presenti nei prodotti biologici confezionati, ma attenzione perchè negli altri ci sono quasi sempre e in questo caso non ci è dato di sapere se siano di origine animale.
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venerdì 17 luglio 2009
di origine animale
Alcuni additivi sono di origine animale, eccone un'elenco:
(T) = possibile origine animale T = sicura origine animale
E120 T Cocciniglia, acido carminico, carminio. Si ottengono dalle cocciniglie (Coccus cacti)
E304/E305 (T) Palmitato e stearato di ascorbile. Possono contenere acidi grassi animali
E322 (T) Lecitina. Si ottiene per lo più dalla soia, raramente dalle uova
E422(T) Glicerolo. Raramente si ottiene da grasso animale, per lo più sinteticamente
E432-436 (T) Polisorbati. Possono contenere acidi grassi animali
E442 (T) Fosfatidi d’ammonio. Possono contenere acidi grassi animali
E444 (T) Estere acetico ed isobuttirico del saccarosio. Può contenere acidi grassi animali
E445 (T) Esteri glicerici della resina del legno(Vedere alla voce Glicerolo E422)
E470a,b (T) Sali degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E471 (T) Mono e digliceridi degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E472a-f (T) Esterificati con acido acetico, acido lattico, acido citrico, acido tartarico, acido mono e diacetiltartarico. Possono contenere acidi grassi animali
E473 (T) Sucresteri degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E474 (T) Sucrogliceridi (Vedere alla voce Glicerolo E422)
E475 (T) Esteri poliglicerici degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E476 (T) Poliricinoleato di poliglicerolo. Può contenere acidi grassi animali
E477 (T) Esteri propitenglicolici di acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E481/E482 (T) Stearoillattilati. Possono contenere acidi grassi animali
E483 (T) Tartrato di stearile. Può contenere acidi grassi animali
E491-495 (T) Esteri di sorbitano con acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E570 (T) Acidi grassi. Possono contenere acidi grassi animali
E901 T Cera d’api. Viene prodotta dalle api
E904 T Gommalacca. Secrezione della femmina di cocciniglia della lacca
E920 (T) L-Cisteina. Si può ottenere da piume/setole, ecc.
E1105 (T) Lisozima. Può essere isolata dalle uova di gallina o prodotta per fermentazione
E1518 (T) Triacetato di glicerile o triacetina(Vedere alla voce Glicerolo E422).
T Gelatina. Proteina pura ottenuta da tessuto connettivo animale
(T) Vitamina D. Sintesi dal grasso di lana di pecora (lanolina).
(T) = possibile origine animale T = sicura origine animale
E120 T Cocciniglia, acido carminico, carminio. Si ottengono dalle cocciniglie (Coccus cacti)
E304/E305 (T) Palmitato e stearato di ascorbile. Possono contenere acidi grassi animali
E322 (T) Lecitina. Si ottiene per lo più dalla soia, raramente dalle uova
E422(T) Glicerolo. Raramente si ottiene da grasso animale, per lo più sinteticamente
E432-436 (T) Polisorbati. Possono contenere acidi grassi animali
E442 (T) Fosfatidi d’ammonio. Possono contenere acidi grassi animali
E444 (T) Estere acetico ed isobuttirico del saccarosio. Può contenere acidi grassi animali
E445 (T) Esteri glicerici della resina del legno(Vedere alla voce Glicerolo E422)
E470a,b (T) Sali degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E471 (T) Mono e digliceridi degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E472a-f (T) Esterificati con acido acetico, acido lattico, acido citrico, acido tartarico, acido mono e diacetiltartarico. Possono contenere acidi grassi animali
E473 (T) Sucresteri degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E474 (T) Sucrogliceridi (Vedere alla voce Glicerolo E422)
E475 (T) Esteri poliglicerici degli acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E476 (T) Poliricinoleato di poliglicerolo. Può contenere acidi grassi animali
E477 (T) Esteri propitenglicolici di acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E481/E482 (T) Stearoillattilati. Possono contenere acidi grassi animali
E483 (T) Tartrato di stearile. Può contenere acidi grassi animali
E491-495 (T) Esteri di sorbitano con acidi grassi alimentari. Possono contenere acidi grassi animali
E570 (T) Acidi grassi. Possono contenere acidi grassi animali
E901 T Cera d’api. Viene prodotta dalle api
E904 T Gommalacca. Secrezione della femmina di cocciniglia della lacca
E920 (T) L-Cisteina. Si può ottenere da piume/setole, ecc.
E1105 (T) Lisozima. Può essere isolata dalle uova di gallina o prodotta per fermentazione
E1518 (T) Triacetato di glicerile o triacetina(Vedere alla voce Glicerolo E422).
T Gelatina. Proteina pura ottenuta da tessuto connettivo animale
(T) Vitamina D. Sintesi dal grasso di lana di pecora (lanolina).
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additivi
Gli additivi alimentari sono sostanze, non tutte così innocue, che vengono aggiunte al cibo per mantenere il più possibile intatte le qualità nutrizionali, migliorare le qualità organolettiche, cioè sapore e odore, evitare la formazione di sostanze o microrganismi tossici o indesiderati, consentire una maggiore durata nel tempo.
Sono classificati raggruppandoli a seconda della funzione svolta sugli alimenti e sono identificati da un numero e da una lettera, la E che sta per Europa, perchè è un codice stabilito dall'Unione per rendere uniforme in tutti i paesi la designazione.
Ci sono:
-Coloranti (da E100 ad E199) colorano il prodotto o la sola superficie di questo. Lo scopo principale è quello di presentare un prodotto più invitante, più bello.
-Conservanti (da E200 ad E299) rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe. Il loro impiego potrebbe essere diminuito o eliminato ricorrendo a sistemi di conservazione quali zucchero, sale, alcol etilico, olio, aceto e selezionando prodotti migliori e aumentando l'igiene nei processi produttivi.
-Antiossidanti (da E300 ad E322) rallentano o impediscono il processo di ossidazione derivante dall'ossigeno presente nell'aria.
-Correttori di acidità (da E325 ad E385).
-Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495) legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi.
-Aromatizzanti non hanno un nome in codice, conferiscono particolari odori e sapori al prodotto.
Sono classificati raggruppandoli a seconda della funzione svolta sugli alimenti e sono identificati da un numero e da una lettera, la E che sta per Europa, perchè è un codice stabilito dall'Unione per rendere uniforme in tutti i paesi la designazione.
Ci sono:
-Coloranti (da E100 ad E199) colorano il prodotto o la sola superficie di questo. Lo scopo principale è quello di presentare un prodotto più invitante, più bello.
-Conservanti (da E200 ad E299) rallentano o impediscono il deterioramento del cibo da parte di batteri, lieviti e muffe. Il loro impiego potrebbe essere diminuito o eliminato ricorrendo a sistemi di conservazione quali zucchero, sale, alcol etilico, olio, aceto e selezionando prodotti migliori e aumentando l'igiene nei processi produttivi.
-Antiossidanti (da E300 ad E322) rallentano o impediscono il processo di ossidazione derivante dall'ossigeno presente nell'aria.
-Correttori di acidità (da E325 ad E385).
-Addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (da E400 ad E495) legano i componenti del cibo che altrimenti tenderebbero a separarsi.
-Aromatizzanti non hanno un nome in codice, conferiscono particolari odori e sapori al prodotto.
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martedì 7 luglio 2009
ma non è troppo caro?
Quando acquistiamo, per esempio, un pc o un cellulare o un lettore mp3 prestiamo attenzione a molti elementi: al produttore per la qualità e l'assistenza, ai componenti, alle funzionalità, al luogo di produzione e infine al prezzo, ma non necessariamente come criterio principale di scelta.
Ciò non avviene col cibo, anzi l'attenzione si rovescia, scegliamo soprattutto in funzione del risparmio senza farci altre domande.
Eppure il cibo è il prodotto più importante per la nostra sopravvivenza.
La critica che viene mossa più frequentemente ai prodotti biologici e che frena il consumatore è di essere troppo cari.
Nel mio caso il fatto di essere vegetariana ha condizionato questa scelta, ciò che risparmio non acquistando carne e pesce lo investo in verdura e frutta biologica.
Visto che sono alimenti imprescindibili nella mia dieta almeno che siano di qualità.
Ciò non avviene col cibo, anzi l'attenzione si rovescia, scegliamo soprattutto in funzione del risparmio senza farci altre domande.
Eppure il cibo è il prodotto più importante per la nostra sopravvivenza.
La critica che viene mossa più frequentemente ai prodotti biologici e che frena il consumatore è di essere troppo cari.
Nel mio caso il fatto di essere vegetariana ha condizionato questa scelta, ciò che risparmio non acquistando carne e pesce lo investo in verdura e frutta biologica.
Visto che sono alimenti imprescindibili nella mia dieta almeno che siano di qualità.
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lunedì 6 luglio 2009
biologico perchè?
Perché rispetta l'ambiente avendo un minore impatto ambientale
Perchè rispetta il benessere degli animali
Perchè fa un uso responsabile delle risorse energetiche e naturali
Perchè segue la stagionalità e il ciclo della natura
Perchè non utilizza sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi) ne antibiotici ne additivi
Perché tutela la biodiversità
Perchè è OGM-free
Perchè è buono, la qualità dei prodotti agricoli è migliore
Perchè è sano, anche per la qualità nutrizionale e organolettica è migliore
Perché tutela i consumatori grazie alle garanzie del sistema di controllo e certificazione.
Ecco ciò che la produzione biologica ci offre.
Rifacendomi al titolo del post piuttosto che biologico perchè, sarebbe il caso di chiedersi biologico perchè non sceglierlo?
Perchè rispetta il benessere degli animali
Perchè fa un uso responsabile delle risorse energetiche e naturali
Perchè segue la stagionalità e il ciclo della natura
Perchè non utilizza sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi) ne antibiotici ne additivi
Perché tutela la biodiversità
Perchè è OGM-free
Perchè è buono, la qualità dei prodotti agricoli è migliore
Perchè è sano, anche per la qualità nutrizionale e organolettica è migliore
Perché tutela i consumatori grazie alle garanzie del sistema di controllo e certificazione.
Ecco ciò che la produzione biologica ci offre.
Rifacendomi al titolo del post piuttosto che biologico perchè, sarebbe il caso di chiedersi biologico perchè non sceglierlo?
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martedì 30 giugno 2009
le etichette del biologico
Sulle etichette dei prodotti biologici deve essere riportata inanzitutto la scritta "biologico”, seguita sempre da:
-Nome (eventualmente il logo) dell’Organismo di Controllo che ha eseguito la certificazione e suo n° di autorizzazione ministeriale
-Codice dell'Organismo di Controllo
-Codice dell'azienda produttrice
-Numero di autorizzazione alla stampa dell'etichetta.
Esiste un marchio unico Europeo per l'agricoltura biologica che contraddistingue gli alimenti prodotti nei paesi dell'Unione, l'utilizzo e la presenza in etichetta di questo contassegno è però una cosa facoltativa.
Nel caso di prodotti con più ingredienti, per poter utilizzare la dicitura, almeno il 95% devono essere biologici certificati. Il restante 5% è rappresentato da una lista di ingredienti normalmente non certificabili (es. sale).
Non è ammessa la miscela biologica-non biologica di un singolo ingrediente (es. farina).
Nel caso di prodotto ad unico ingrediente il 100% deve essere biologico.
Ribadisco anche in questo caso la necessità di portare attenzione a ciò che si compra. Non fidatevi della presenza di una generica dicitura "biologico" meglio verificare che in etichetta siano presenti tutte le caratteristiche sopra riportate, per non rischiare di essere ingannati.
-Nome (eventualmente il logo) dell’Organismo di Controllo che ha eseguito la certificazione e suo n° di autorizzazione ministeriale
-Codice dell'Organismo di Controllo
-Codice dell'azienda produttrice
-Numero di autorizzazione alla stampa dell'etichetta.
Esiste un marchio unico Europeo per l'agricoltura biologica che contraddistingue gli alimenti prodotti nei paesi dell'Unione, l'utilizzo e la presenza in etichetta di questo contassegno è però una cosa facoltativa.
Nel caso di prodotti con più ingredienti, per poter utilizzare la dicitura, almeno il 95% devono essere biologici certificati. Il restante 5% è rappresentato da una lista di ingredienti normalmente non certificabili (es. sale).
Non è ammessa la miscela biologica-non biologica di un singolo ingrediente (es. farina).
Nel caso di prodotto ad unico ingrediente il 100% deve essere biologico.
Ribadisco anche in questo caso la necessità di portare attenzione a ciò che si compra. Non fidatevi della presenza di una generica dicitura "biologico" meglio verificare che in etichetta siano presenti tutte le caratteristiche sopra riportate, per non rischiare di essere ingannati.
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lunedì 22 giugno 2009
liscia, gassata o...
Una mania tutta italiana quella dell'acqua minerale, siamo i maggiori consumatori di acqua in bottiglia nel mondo, 189 litri a testa ogni anno, ma perchè?
Da sempre un settore in crescita, forse comincia adesso a subire qualche rallentamento a causa della crisi; alla fine diciamocelo è un lusso, costa cara e non è migliore come qualità di quella del rubinetto.
E poi dove le mettiamo tutte ste bottiglie di pet?
Queste sono le riflessioni che ho fatto oggi mentre osservavo la scenetta, direi alquanto comica, di una signora che in bicicletta cercava di trasportare un'ingombrante confezione di acqua minerale.
Rispolveriamo le brocche!
Sono fortunata, non so come sia in altre città, ma a Bergamo l'acqua del rubinetto è particolarmente buona, forse grazie all'antico acquedotto? fatto sta che preferisco consumare questa che comprami dell'acqua al supermercato.
Da sempre un settore in crescita, forse comincia adesso a subire qualche rallentamento a causa della crisi; alla fine diciamocelo è un lusso, costa cara e non è migliore come qualità di quella del rubinetto.
E poi dove le mettiamo tutte ste bottiglie di pet?
Queste sono le riflessioni che ho fatto oggi mentre osservavo la scenetta, direi alquanto comica, di una signora che in bicicletta cercava di trasportare un'ingombrante confezione di acqua minerale.
Rispolveriamo le brocche!
Sono fortunata, non so come sia in altre città, ma a Bergamo l'acqua del rubinetto è particolarmente buona, forse grazie all'antico acquedotto? fatto sta che preferisco consumare questa che comprami dell'acqua al supermercato.
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